Illustrazione simbolica del sesto chakra, Ajna

I sette chakra · 6°

Ajna, il terzo occhio

Entrando nel sesto chakra, nella ”testa” dell’essere umano, si ha accesso al regno spirituale, simbolico e mentale. Si superano i consueti limiti di spazio e tempo fissati dal mondo fisico e si va incontro ad una visione autentica e profonda dell’essenza delle cose, delle situazioni e dell’intera esistenza.

Come leggere questa pagina. Il testo presenta le corrispondenze dei chakra secondo la tradizione dello yoga e la letteratura olistica. Ha valore culturale e di ricerca interiore: non descrive fatti medici e non va usato per interpretare sintomi o malattie.

Nome sanscrito
Ajna
Simbolo
Loto a due petali
Colore corrispondente
Indaco
Pietre preziose
Lapislazzuli, sodalite, zaffiro
Elemento associato
Luce
Pianeti
Giove, Urano
Localizzazione
Centro della fronte
Senso coinvolto
Percezioni extrasensoriali
Organi e parti del corpo collegate
Plesso carotideo, ghiandola pituitaria (ipofisi), occhi, naso, orecchie, fronte, sistema nervoso centrale e periferico
Funzioni principali
immaginazione, percezione psichica, intuizione
Stadi di sviluppo
Adolescenza
Emozione bloccante
Illusione
Bisogno fondamentale
Vedere (io vedo)

Approfondimenti

Nome sanscrito

In sanscrito il sesto chakra è chiamato Ajna che significa percepire e comandare. Questo centro energetico ha la particolarità di possedere una doppia natura, senz'altro ricevere le immagini attraverso la percezione e, nel contempo, creare anche immagini interiori molto potenti che tendono a governare la realtà personale. La capacità di creare un’immagine nella propria mente è il primo strumento per permettere la sua concretizzazione, posizionando così l’individuo al comando della propria esistenza.

Simbolo

Il sesto chakra è raffigurato da un fiore di loto con due petali. All’interno del loto si trova un triangolo con la punta rivolta verso il basso.

Colore corrispondente

L’indaco è il colore associato a questo chakra. È un colore che potenzia l’intuizione, l’immaginazione e le facoltà psichiche. Agevola l'attività meditativa e quella onirica. Rafforza la psiche, sviluppa la concentrazione mentale e una comprensione più profonda dell’esistenza.

Pietre preziose

Lapislazzulo: è la pietra che connette l’essere umano con l’universo. Risveglia l’intuizione e la visione interiore, favorisce onestà, saggezza e gentilezza. Aiuta l’individuo a razionalizzare le emozioni grazie al suo potere calmante.

Sodalite: purifica ed apre la mente agevolando un pensiero più profondo e una visione più completa della realtà. Trasmette fiducia, serenità ed equilibra la propria voce interiore.

Zaffiro: favorisce un’analisi razionale e obiettiva delle proprie esperienze di vita. Dona concentrazione e chiarezza nel raggiungimento degli obiettivi. Rigenera corpo e spirito grazie alla sua azione purificante.

Elemento associato

L'elemento che contraddistingue il chakra Ajna è la luce. Caratterizzata da una frequenza molto più elevata rispetto al suono (elemento connesso al quinto chakra), la luce viaggia ad una velocità inimmaginabile per gli esseri umani. Permette di vedere e di percepire vastissime informazioni e dettagli sull’ambiente circostante. Nel sesto chakra, tali facoltà di vedere e percepire si estendono anche al mondo dei sensi psichici.

Pianeti

Il sesto chakra è collegato a Giove e Uranio, pianeti che stimolano l’apertura verso nuovi orizzonti oltre all’espansione dei propri confini. Simboleggiano la conoscenza e favoriscono il risveglio delle capacità psichiche e spirituali dell’uomo. Agevolano una visione positiva della vita e donano profonda saggezza.

Localizzazione

Il chakra indaco è posizionato al centro della fronte subito sopra le sopracciglia, in corrispondenza della radice del naso (figura 2.8). Questo punto viene chiamato anche “terzo occhio” o “occhio dell’anima”. Il terzo occhio rappresenta l’organo non fisico di percezione extrasensoriale, il così detto sesto senso. La sua apertura porta ad un’evoluzione della consapevolezza e all’ampliamento della coscienza.

Senso coinvolto

Il sesto chakra è associato ai centri sottili di percezione extrasensoriale o psichica, che consentono di intravedere quella realtà che a livello razionale risulta incomprensibile perché supera i limiti dei cinque sensi. Mentre questi cinque sensi costituiscono l’interfaccia con la dimensione materiale della vita, i sensi di percezione psichica sottili, quali ad esempio la chiaroveggenza, l’intuizione e la telepatia, rappresentano il mezzo di comunicazione con il mondo spirituale e fanno parte del bagaglio genetico dell’essere umano. Inconsapevole di codesto immenso patrimonio, l’uomo generalmente ne limita lo sviluppo fino a perderne totalmente la facoltà.

È sempre possibile risvegliare le percezioni psichiche e utilizzarle in modo cosciente; passi essenziali e fondamentali per evolvere spiritualmente.

Organi e parti del corpo collegate

Plesso nervoso: Plesso carotideo. Ghiandola endocrina: Pituitaria o ipofisi situata alla base del cranio, è la ghiandola più importante di tutto il corpo umano che controlla, attraverso la secrezione di numerosi ormoni, l'attività delle altre ghiandole endocrine. A seguito di questa sua funzione viene definita anche “ghiandola guida” o “ghiandola maestra”.

Altri sistemi, organi e parti: occhi, naso, orecchie, fronte, sistema nervoso centrale e periferico.

Funzioni principali

Attraverso il sesto chakra si aprono le porte a nuove realtà e alle più nobili capacità mentali che collegano l’essere umano al processo delle manifestazioni. È il centro delle percezioni visive, psichiche e intuitive attraverso le quali si ha accesso al mondo della chiaroveggenza, delle aure, dei sogni, ma anche degli stati mistici, dei viaggi astrali, delle guide interiori, degli animali totem, degli angeli e altro ancora. Il chakra Ajna aumenta la consapevolezza che tutte le esperienze della vita sono esclusivamente l’espressione della realtà soggettiva dell’individuo. Desideri, paure, schemi mentali ed emozionali inconsci, proiettano nella mente pensieri ed immagini che creano gli eventi del mondo fisico, dominando così la vita di ogni essere umano. Nel sesto chakra si acquisisce la capacità di modificare tali pensieri ed immagini mentali così da poterli tradurre in nuove realtà fisiche. La visualizzazione è alla base di questo processo, essa permette di rivivere a livello immaginario, di creare e di rivedere scene, come se fossero reali, nella propria mente. Si basa sull’immaginare situazioni non realmente presenti. La visualizzazione creativa è una tecnica che consiste nell’immaginare, ripetutamente e con sentimento positivo, un obiettivo che si desidera realizzare, fino alla sua completa manifestazione. Tale processo permette di creare consciamente la propria realtà e di tracciare il percorso desiderato verso il futuro. Il potere della visualizzazione, inoltre, aiuta a sviluppare le facoltà psichiche tra cui la chiaroveggenza. Il termine chiaroveggenza è di origine francese e si traduce in “vedere chiaro”. Significa non limitarsi solamente a guardare, bensì aprire la propria visione a livelli non fisici, ad un ambito più vasto della realtà, comprensiva dei campi energetici. La chiaroveggenza necessita dell’apertura conscia alla mente inconscia. Lo sviluppo di questa facoltà consente di percepire gli schemi di energia come quelli dei chakra e dell’aura, di ricevere informazioni sul passato, sul futuro e di avere visioni a distanza. L'attivazione del chakra Ajna richiede inoltre lo sviluppo dell'intuizione personale. L’intuizione è intesa come la capacità psichica di percepire l’essenza e la verità di ogni cosa, senza l’uso della mente razionale. È un mezzo diretto che permette all’individuo di acquisire una comprensione più profonda di sé stesso e del suo compito. È un processo puramente inconscio e irrazionale, è un’esperienza di totale ricettività e non può essere forzata. L’intuizione è una risorsa alla quale si può sempre avere accesso, la difficoltà sta nel credere nella sua esistenza, nel suo potenziale e nell’essere aperti al suo ascolto. La cultura occidentale favorisce il pensiero logico ed il ragionamento anziché l’intuizione. Fin dall’infanzia si impara ad affidare alla mente razionale il potere di governare tutte le scelte e le decisioni, dimenticando gli enormi vantaggi offerti dall’intuizione. L’intuizione e tutte le altre percezioni superiori possono essere sviluppate da qualsiasi persona. Essendo innate nell’essere umano, non richiedono capacità o doti straordinarie, bensì necessitano di fiducia, di esercizio e di apertura mentale e spirituale.

Questo chakra governa anche la dimensione onirica. I sogni sono delle rappresentazioni del mondo inconscio dell’individuo e offrono un enorme potenziale. Conducono la persona all’interno del proprio corpo e, attraverso simboli e metafore, forniscono la risoluzione di problemi, mostrano emozioni, bisogni, paure, blocchi, potenzialità non sfruttate. Diverse sono le invenzioni scientifiche e tecnologiche che sono state realizzate attraverso informazioni ricevute in sogno. Ne deriva che i sogni offrono un potenziale illimitato che favorisce l’evoluzione personale.

Stadi di sviluppo

Il chakra numero sei si matura nel periodo dell’adolescenza. In questo stadio il principale compito dell’individuo è quello di fare esperienza del mondo a livello più profondo, di testare differenti possibilità e soluzioni, di mettere in discussione i modelli genitoriali e di dare energia al proprio sviluppo mentale. Solamente così l’adolescente può crearsi un’identità personale significativa, necessaria per intraprendere il proprio cammino di vita, per dare valore a se stesso e significato alla propria esistenza.

Emozione bloccante

L’illusione è l’emozione bloccante del chakra Ajna. È una modalità di percepire sé stessi, gli eventi o l’esistenza diversamente dal suo stato effettivo. L'illusione allontana dal tempo presente e crea una distorsione che impedisce di vedere la realtà in modo preciso ed autentico, bensì attraverso un condizionamento generalmente culturale o familiare. L’illusione è normalmente considerata una certezza e pertanto è inevitabile la tendenza a confermarla rimanendo facilmente intrappolati nella sua ragnatela. Con un sesto chakra aperto le illusioni svaniscono, inizia la chiarezza e la coscienza avanza nella sua evoluzione.

Bisogno fondamentale

Il bisogno sacro connesso a questo chakra è il bisogno di vedere. Quando si assistono quotidianamente a scene di violenza o di sofferenza, quando i genitori o educatori sostengono che quello che si vede o percepisce non è reale bensì frutto dell’immaginazione, quando vengono volontariamente nascoste o negate delle verità, quando si vive circondati da segreti, in tutti questi casi il bisogno di vedere è ferito. Poiché spesso è più sicuro smentire sé stessi piuttosto che sperimentare la contraddizione, si impara presto a non fare più affidamento sulle proprie percezioni psichiche e intuitive a svantaggio di una crescita e di un benessere più profondi. Il verbo che armonizza il chakra indaco è: io vedo al di là di quello che è visibile.

Correlazioni fisiche secondo la tradizione

Adenomi ipofisari, acufeni, mal di testa, cecità, vista sfuocata, labirintite, sinusite, acromegalia, adenoma ipofisario, emiparesi facciale, gigantismo, nanismo, problemi legati alla memoria.

Equilibrio, eccessi e carenze

Il sesto chakra risulta in equilibrio quando la persona dimostra particolari doti percettive ed intuitive e quando la sua capacità di immaginazione è così sviluppata tanto da consentirle di viaggiare consapevolmente nelle varie dimensioni della realtà. La capacità di memoria è notevole, la mente è serena e la visione del significato della vita risulta chiara. Consapevole di essere il creatore della propria realtà, l’individuo indirizza in maniera positiva la sua energia nel conseguimento degli obiettivi.

Un eccesso di questo chakra porta a forme di arroganza intellettuale e dogmatismo. Controllo e razionalità eccessive prevalgono su ogni aspetto della vita, rischiando di bloccare l'emotività e la sensibilità. Si perde la capacità di concentrazione e viene meno la lucidità di pensiero con conseguente ansia e irrequietezza. La realtà e le percezioni vengono distorte e possono manifestarsi fantasie ossessive, allucinazioni, portando a disturbi emotivi anche psicotici.

Se nel sesto chakra si verifica una carenza prevalgono desideri ed emozioni che la mente non è più in grado di controllare e che possono portare a stati di confusione anche gravi. Si rifiutano spiritualità e intuizioni in quanto esiste solo ciò che è dimostrabile scientificamente. Vengono meno le capacità di memoria, di apprendimento e diventa difficoltoso governare la propria vita. Anche l’incapacità di immaginare, di visualizzare e di ricordare i sogni sono sintomi di blocco di questo chakra.

Nella pratica di Olisticum: medicina cinese, digitopressione, aromi e musica

Nel metodo Homabio la lettura dei chakra dialoga con la medicina tradizionale cinese, la digitopressione, l’aromaterapia e la musica: lingue diverse che descrivono lo stesso paesaggio. Queste sono le corrispondenze che uso per questo centro, e che ritrovi nella tua area riservata dopo ogni seduta.

Movimento nella medicina cinese
Fuoco e Legno
Organi e meridiani
Cuore (lo Shen) e Fegato
Punto di digitopressione
Yintang, punto extra · “Sala del sigillo”
Aroma se il chakra è in carenza
Incenso (olibano)
Aroma se il chakra è in eccesso
Lavanda vera
Nota musicale
La

Il dialogo con la medicina cinese

Nella medicina cinese lo sguardo interiore appartiene allo Shen, lo spirito che abita il Cuore e si mostra negli occhi. Il Fegato, dice la tradizione, si apre negli occhi: per questo una mente che corre e una vista stanca sono spesso compagne di viaggio.

Il punto da stimolare a casa

Si trova al centro tra le sopracciglia, proprio dove la tradizione indiana colloca il terzo occhio. Premilo con il polpastrello del pollice o del medio, con una pressione dolce e piccoli cerchi, per uno o due minuti mentre respiri lentamente, una volta al giorno.

L’aroma sul cuscino

La scelta dell’olio dipende da come il pendolo trova il chakra. In carenza, quando l’energia scorre debole, l’incenso approfondisce il respiro e apre lo sguardo interiore. In eccesso, quando l’energia trabocca, la lavanda vera calma una mente che corre e riporta un sonno limpido. Se il pendolo si ferma a zero il chakra è bloccato: si usa l’olio della carenza, che aiuta a sciogliere.

Si versano 3 gocce sul cuscino la sera, prima di dormire, e si lasciano agire fino a quando l’aroma si esaurisce, senza aggiungerne altre. Il ritmo è a settimane alterne: una settimana sì e una no. Se i chakra da riequilibrare sono più d’uno, gli oli non si mescolano: si usa un olio per settimana, a rotazione, e l’ordine è indicato nella valutazione della tua area riservata. Come la goccia che scava la pietra, conta la costanza più della quantità.

La sinfonia da ascoltare

Ogni chakra vibra su una nota, e quella di questo centro è il La. Per coltivarlo si ascolta una sinfonia scritta in questa tonalità, sdraiati o seduti, a occhi chiusi e con il respiro lento, lasciando che il suono arrivi alla fronte, tra le sopracciglia: la Sinfonia n. 4 in La maggiore «Italiana» di Mendelssohn oppure la Sinfonia n. 7 in La maggiore di Beethoven.

Con delicatezza. Gli oli essenziali vanno solo sulla federa: mai puri sulla pelle, mai vicino agli occhi, mai da ingerire, e lontano dalla portata dei bambini. In gravidanza, allattamento, con bambini piccoli, in caso di asma, epilessia o allergie, chiedimi prima o chiedi al tuo medico. La digitopressione è un gesto di benessere e non sostituisce le cure mediche.

Tratto da Il benessere attraverso la riarmonizzazione della struttura energetica dell’individuo
I chakra, correlazioni e tecniche olistiche per il loro riequilibrio

di Valentina Casarin, Tesi del Giugno 2014

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